Home » Missione di scavi e ricerche archeologiche italo-irachena a Tell as-Sadoum (Iraq)
Titolo Categorie TM Progetto Data inizio Data fine Responsabile Coordinatori Personale interno coinvolto Autore Descrizione
Missione di ricerche archeologiche a Tell-as Sadoum (Iraq) Rapporto tra comunità accademica e soggetti esterni,
Presentazione di attività del Dipartimento,
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Produzione e gestione dei beni culturali,
Scavo archeologico e ricognizione,
Attività legata allo scavo archeologico,
Attività svolta in collaborazione con struttura museale esterna,
Formazione Continua,
Attività di Formazione continua in relazione enti e istituzioni,
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Missione di scavi e ricerche archeologiche italo-irachena a Tell as-Sadoum (Iraq)
11/11/2021 22/12/2021
  • Anacleto D'agostino,
  • Anacleto D'agostino,
Rocco Palermo, Emanuele Taccola, Anacleto D'agostino

Il progetto di ricerca ha come obiettivo l’indagine archeologica del sito di Tell as-Sadoum attraverso la ricostruzione della sequenza di occupazione e l'analisi dello sviluppo dell’insediamento tra III e I millennio a.C. Il sito è stato identificato con l'antica città mesopotamica di Marad che è menzionata nelle fonti cuneiformi come importante centro di culto e di potere politico, sede di un rinomato tempio ricostruito nel tempo e, nel corso del XIX sec. a.C., governata da una dinastia locale.  Il programma di ricerca è finalizzato all’approfondimento dell’indagine archeologica del sito e alla sua valorizzazione, attraverso operazioni di scavo, analisi ed elaborazione dati, restauro e disseminazione dei risultati, nel quadro di una stretta collaborazione con autorità e istituzioni locali.

Il progetto di scavo è incentrato sulla esposizione dei principali edifici dall’antica Marad e sulla ricostruzione della forma dell’insediamento antico. Menzionata nei testi a partire dal periodo protodinastico, la città fu sede dell'importante tempio Eigikalama 'Occhio del Paese' consacrato al culto della divinità poliade Lugal-Marada, e attestato dal tempo di Lipit-ili, figlio del re accadico Naram-Sin (seconda metà del XXIII secolo a.C.). La vita di questo edificio, ricostruito nel corso del tempo, ha attraversato gran parte della storia dei paesi di Sumer e Accad, dal III al I millennio a.C., e fu oggetto di ricostruzioni da parte dei sovrani cassiti e neobabilonesi. Nel cilindro di Nabucodonosor II (626-539 a.C.), conservato presso i Musei Vaticani in cui vengono commemorate le attività edilizie del sovrano neobabilonese nella città di Marad, si riferisce anche del ritrovamento del deposito di fondazione del re accadico Naram-Sin, che fu conservato nelle nuove fondamenta del tempio insieme ai depositi di Nabucodonosor II