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Conferenza: Uomini e orsi alle Grotte di Toirano (SV). I primi risultati di una ricerca multidisciplinare Public Engagement,
Lezioni divulgative erogate presso enti, associazioni e università per adulti,
Toirano revisited: nuove ricerche alla grotta della Bàsura
21/02/2020 21/02/2021
  • Elisabetta Starnini,
  • Elisabetta Starnini,
Elisabetta Starnini La conferenza presenta le ultime scoperte alle grotte di Toirano. Note dalla fine dell’800 e costituite da varie cavità di notevole bellezza, oltre al valore speleologico, le grotte sono di grande interesse paleontologico ed archeologico per le testimonianze umane e i resti di fauna rinvenuti. I reperti più importanti sono impronte di piedi, tracciati digitali, segni carboniosi e palline di argilla aderenti alle pareti ed infine ossa e impronte di orso delle caverne. Le prime interpretazioni proponevano che le impronte fossero state lasciate dall’uomo di Neanderta durante la caccia agli orsi e che le palline di argilla attestassero antiche pratiche rituali. Tale scenario è stato messo in discussione a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, ma è solo grazie ai risultati di una recente ricerca multidisciplinare che è stato possibile fornire  una ricostruzione meglio fondata degli eventi e documentare una straordinaria frequentazione di un gruppo di bambini intorno a 14.000 anni fa.
Realizzazione nuovi pannelli didattici al Museo Preistorico della Val Varatella “Nino Lamboglia” presso le Grotte di Toirano (SV) Produzione e gestione dei beni culturali,
Attività svolta in collaborazione con struttura museale esterna,
Toirano revisited: nuove ricerche alla grotta della Bàsura
01/12/2020 04/01/2021
  • Elisabetta Starnini,
  • Elisabetta Starnini,
Elisabetta Starnini L'iniziativa è nata in collaborazione tra l'Università di Pisa, il Comune di Toirano e il Museo Archeologico del Finale e rientra tra quelle inserite nel progetto "Toirano revisited" che prevede la ripresa degli studi scientifici di questo importante complesso della Preistoria europea, lo studio dei materiali e delle evidenze raccolte a partire dal secolo scorso con ricerche e scavi condotti anche dall'Università di Pisa, la valorizzazione dei beni e la disseminazione dei risultati tra i cittadini e il pubblico, al fine di risollevare l'interesse culturale nei confronti di queste grotte. Sono stati realizzati tre pannelli didattici che completano l'allestimento di altrettante vetrine con i reperti più importanti che provengono dalle grotte del comprensorio: uno scheletro quasi completo di Lince dalla Grotta del Gattopardo, i materiali del Paleolitico della Grotta del Colombo e S. Lucia Superiore, e quelli dal Neolitico all'età romana da varie grotte del comprensorio.